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sullo scorrere

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ne passa di tempo. il tempo vola. l acqua sotto i ponti. la palude. la tempesta. le rapide. il lago. il mare. il gelido oceano. potremmo andare avanti all'infinito nel richiamare alla memoria ogni detto che appartiene alla nostra cultura o, dai su lasciatemelo dire, all'epigenetica 😊o anche richiamare tutto cio che ci ricorda il fluire e lo scorrere e di conseguenza tutte le possibili sfumature degli stati. è un esercizio carino che in qualche modo ci disciplina anche un po' sul non lasciarsi risucchiare (vortici, tornadi, mulinelli...). è il riconoscere il momento in cui fermarsi. Lo scorrere ci purifica.  Fa scivolare via da noi incrostazioni, dolori, anche gioie e ricordi piacevoli ma appartenenti al passato.  ci sono atti psicomagici che attuiamo piu o meno consapevolmente ogni giorno. il lavarci le mani ad esempio. il farsi la doccia visualizzando l acqua (in questo caso la sentiamo anche sulla nostra pelle) che porta via stanchezze e pesantezze, nel contempo acqua ch...

nastro trasportatore

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siamo qui e siamo in viaggio. inizio filosofeggiante a parte, direi che questo è innegabile. A volte quando si prende l 'aereo si ha il vago timore che all'arrivo non si trovino i bagagli. Stanno li, uno ad uno, pieni di cose e girano, girano e continuano a girare sul nastro trasportatore. Se da un lato possiamo riconoscere in quel loop il reiterare di cose e azioni (e non se ne esce finchè non si prende il bagaglio) vi è anche in una certa misura la teatralizzazione (non me ne voglia il teatro che io amo particolarmente) delle ossessioni, delle preoccupazioni che si hanno. Ma come sarebbe la vita se semplicemente ci fermassimo a guardare i bagagli scorrere? a noi, quelle cose, servono? o, più semplicemente, ce le vogliono far servire? siamo forse cosi incapaci di vivere o siamo assuefatti a sopravvivere? caricarsi di cose che non servono non fa che appesantirci nel viaggio, nel non farci stare nel qui ed ora e soprattutto non ci fa apprezzare la magia del viaggio che stiamo co...

esercizio..

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 un piccolo esercizio per fare la qualsiasi ci venga in animo di fare, liberi.  Prima fase: Seconda fase: come fare? ripeto, come ci viene in mente, senza pensare troppo o troppo poco o meglio senza pensare proprio. sciogliamo nodi resistenze e via..un modo per disgregare e uno per generare (si lo so la traduzione non è quella letterale). ricordiamoci che la realtà la creiamo noi e parimenti anche le modalità con cui e in cui interagiamo in essa.  (grazie Kim 😀)

si puo' ...Fare!

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 quante volte ci siamo detti quel 'vorrei ma'? Ma??? il nostro 'piccolo' è l 'immenso per qualcun altro. in ogni caso legittimo perseguibile realizzabile e realizzato. Uno degli 'attrezzi' piu fighi a mio avviso sono le maniglie delle porte. Sono quelle cose che cancellano i 'ma'. Quel fantastico frutto dell'ingegno ci fa sempre vedere la scelta. anzi no, la scelta è dicotomica. Ci fa vedere la possibilità. Statisticamente tendiamo a considerare il conosciuto piu o meno accogliente. di sicuro lo conosciamo e sappiamo a cosa andiamo incontro. Ci fa stare 'bene' , ci fa stare comodi. Perché dovremmo metterci in spalla uno zaino di svariati kg e incamminarci? guardiamo la porta con fare sospettoso a volte, magari mettiamo serrature e chiavi (ah le chiavi!) eppure quella maniglia.. "si può fare, si può fare si può prendere o lasciare si può fare, si può fare partire, ritornare Puoi ridere, sognare puoi cadere, puoi sbagliare E poi ricomi...

...l 'anima vola!

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 piccolo spoiler: il titolo è la chiusura del post 😀 rovistando nella cassetta degli attrezzi troviamo una parte un po' ingarbugliata. sono le emozioni o meglio, il modo in cui noi reagiamo alle emozioni. Esse sono degli attrezzi di fondamentale importanza. Ma il modo con cui noi vi reagiamo, che a conti fatti ci viene dato dalla mente, puo inficiarne il corretto uso. Un po' come la paura, diventiamo bianchi in volto perchè il sangue si precipita verso le gambe per permetterci di metterci al sicuro. Ma se rimaniamo fermi, il sangue ha fatto un lavoro inutile. Il primo passo è sempre quello che ci toglie dalla situazione in cui stiamo. Utilizziamolo questo sangue alle gambe, no?👀 identifichiamo le emozioni e se proprio vogliamo chiamare in causa la mente (ci siamo talmente abituati!) ci accorgeremo che abbiamo mila e mila modi per reagire ad esse. Ma ne esiste uno solo che vuole l 'anima. La mente un po' confonde, travestendosi da radar che scansiona i come i perchè  l...

il cassetto vuoto

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 avete un cassetto vuoto in casa? avete uno spazio in voi stessi? nella cassetta degli attrezzi c'è sempre uno scomparto, piccolo la maggior parte delle volte ma in grado di permettere il movimento agevole del tutto. è anche quello che di tanto in tanto da accoglienza a dei tasselli, allo scotch  ecc..qui sta a voi lavorare di fantasia (e di visualizzazione).  Ovunque si dice 'sbagliare è umano, perseverare è diabolico'. ora, senza stare a scomodare angeli caduti o meno che siano e giudizi sul giusto/sbagliato, chiediamoci quante volte nella vita ci ostiniamo. una sorta di 'coazione a ripetere' più o meno autogiustificata che si perpetra. CHIEDIAMOCI.  noi, siamo in grado di fare spazio? di lasciar andare alcune cose? Ma in genere, proprio di lasciar andare. c'è un esercizio che si fa, è quello dell'aprire un cassetto e gettare via alcuni oggetti. O regalarli ma comunque toglierli da noi. E questo con ogni 'cosa' della vita. Lo so, detto cosi sembrer...

propedeuticità

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Esiste come termine? si, esiste eccome! nella mia realtà esiste per il semplice elementare motivo che io creo il mio mondo e di conseguenza la mia realtà (e viceversa) Si tratta di quell'insegnamento preparatorio ad altri, di quel suolo saldo su cui creare per poi manifestare.  Di quella cosa tanto sbandierata di possedere, tanto paventata in ogni dove che se non la hai, neanche ti ci puoi avvicinare alla cassetta degli attrezzi, perché rischia di farti prendere l'attrezzo sbagliato. perso e celato in una fitta coltre di chiacchiere. E cosa sarebbe? per me è l 'amore per sé stessi, il 'me prima di tutto'. Poche parole che racchiudono e svelano un mondo, in questo breve pensiero della sera.